Fido bancario, come ottenerlo?

Il fido è uno strumento molto utile nell’ambito dell’imprenditoria italiana, per mantenere la liquidità di cassa. Come ottenerlo?

foglio con andamento economico

Abbiamo già parlato nell’articolo Fido: il prodotto finanziario più richiesto dagli italiani! di un prodotto finanziario molto richiesto dagli imprenditori, il fido appunto, detto volgarmente scoperto di conto corrente, che consiste in una forma particolare di finanziamento bancario.

In sostanza la Banca concede all’imprenditore la possibilità di disporre di una somma di denaro maggiore rispetto a quella disponibile su quel conto fino a un massimo di tempo che in genere oscilla dai 3 ai 4 mesi.

Uno degli aspetti fondamentali per la concessione del fido è la valutazione del tuo Rating: in pratica si tratta di un giudizio che esprime l’affidabilità della tua impresa e, più precisamente, la tua capacità di ripagare un prestito in un determinato periodo di tempo.

Ecco quindi 3 consigli per tenere sotto controllo e migliorare il tuo rating e, di conseguenza, ottenere con maggiore facilità il fido di conto corrente.

  1. Consiglio 1 – Conoscere l’interlocutore
  2. Consiglio 2 – Prepara correttamente i documenti
  3. Consiglio 3 – Cerca di migliorare, sempre

Consiglio 1 – Conoscere l’interlocutore

La prima cosa da fare SEMPRE è conoscere lo score di valutazione della propria Banca, così da iniziare a mettere in atto azioni specifiche e successivamente avanzare la richiesta di affidamento a condizioni migliori.

Questo consiglio, che in realtà è una vera e propria regola, vale a prescindere dal prodotto finanziario di cui si sta parlando. Per cui informati presso il tuo istituto, ma anche ad altri a cui intendi rivolgerti per il fido e valuta le condizioni sulle quali si basano per erogarlo.

Consiglio 2 – Avere tutta la documentazione

I fattori principali che influenzano il rating di un’azienda sono:

  • i dati di bilancio;
  • i dati derivati dalla Centrale dei Rischi;
  • i dati andamentali nel rapporto con la singola banca.

Per avere accesso a questi dati l’unico modo è reperire la relativa documentazione, che in parte sarà interna all’azienda e in parte potrai richiedere agli organi competenti (CRIF e Banca d’Italia).

Consiglio 3 – Cerca di migliorare, sempre!

Infine, sapendo il “metro di giudizio della banca” e la tua situazione specifica descritta in modo documentale, l’ultimo consiglio non può che essere quello di mettere in atto tutte le buone prassi e gli accorgimenti per migliorare la tua posizione, aumentare il rating.

Ti elenco alcuni dei principali comportamenti creditizi da attuare per migliorarlo:

  • rilascia garanzie reali o sussidiarie così da minimizzare il rischio sostenuto dalla banca;
  • fornisci gli indici di andamento rispetto ai budget previsti della tua attività;
  • mantieni rapporti continui e costanti con la Banca.

Questi sono solo alcuni dei comportamenti che devono essere utilizzati per Meritarsi il Credito e mantenere una buona posizione di Rating, ma ti posso garantire che già questi accorgimenti contribuiranno in modo decisamente positivo alla tua reputazione all’interno dell’istituto bancario.

Nell’articolo ti ho illustrato come funziona il rating, per permetterti di agire subito e migliorare la tua posizione per avanzare la tua richiesta di fido e avere buone probabilità che venga accettata.

Ti lascio con un ultimo consiglio importante:

Valuta sempre in modo approfondito se il prodotto finanziario che stai richiedendo è il più conveniente per la tua situazione creditizia, per il tuo rating e per la tua azienda!

In particolare il fido bancario, diversamente da altre forme di finanziamento, è molto più flessibile rispetto le sue modalità di utilizzo e questo comporta alcuni vantaggi.

  1. Non è necessario, per l’azienda, aprire un nuovo conto corrente in quanto il fido bancario si adatta perfettamente al conto corrente già aperto presso la banca. Risulta quindi possibile gestire la propria cassa in maniera fluida e con capitale continuamente a disposizione.
  2. Permette di far fronte alle temporanee mancanze di cassa dovute a uno sfasamento dei tempi tra entrate e uscite.
  3. Gli interessi vengono calcolati solo sulle somme utilizzate effettivamente. Se in un trimestre non si accede alla somma del fido, per l’azienda non ci sono interessi a debito, ma dovrà versare solo il pagamento per la commissione sull’accordato.
  4. L’azienda decide da sola quanto usufruire del fido e come rimborsarlo; se in un’unica soluzione oppure mediante versamenti successivi di cui può determinare gli importi ed i tempi di rimborso.

D’altro canto ci sono anche alcuni svantaggi nella scelta del fido come formula creditizia, come ad esempio:

  1. è  concesso solo a chi possiede certi requisiti di solidità finanziaria;
  2. è la banca a decidere tutto: forma, ammontare (tetto massimo) e durata del fido bancario;
  3. di solito, il tasso di interesse stabilito dall’Istituto di credito è elevato.

Nel mio Credit Book, che puoi acquistare a questo link, ho inserito come bonus il corso “Io merito credito”: in questo modo non solo prepari una corretta documentazione, ma sai scegliere tra i vari prodotti quello più adatto alle tue esigenze.

Acquista subito il Credit Book per presentarti in banca e ottenere quello che chiedi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *