Fido: il prodotto finanziario più richiesto dagli italiani!

In parole semplici il fido ti permette di disporre di una somma di denaro maggiore rispetto a quella disponibile sul conto corrente.

soldi per fido

Parafrasando lo slogan di una famosa marca di pasta, molto probabilmente il fido o, più precisamente, l’affidamento di conto corrente è il prodotto finanziario più richiesto in banca dalle aziende italiane, soprattutto PMI.

La liquidità, infatti, è una delle difficoltà maggiori per questi soggetti, che devono far fronte a spese gestionali continue e onerose.

In questo articolo:

Le regole del fido

Se vuoi avere accesso a questo prodotto finanziario ci sono delle regole che devi tenere a mente e che devi assolutamente rispettare.

Innanzi tutto è necessario che tu sia ben consapevole di ciò che il fido rappresenta: esso è una risorsa per coprire temporaneamente gli squilibri tra entrate e uscite in azienda, e non deve in nessun caso essere considerato come un finanziamento rateale o come una base di liquidità su cui poter pianificare investimenti.

Considera infatti che l’Affidamento può essere revocato (se a revoca e non a scadenza) in ogni momento dalla banca (che riconsidera la tua solidità e merito creditizio nonché il tuo rating costantemente), per cui programmare un investimento su questo tipo di concessione potrebbe causarti dei problemi in futuro.

Inoltre un’altra regola importantissima da tenere in mente è che non si usa mai oltre l’80% del fido (meglio sarebbe il 70%). Non ti chiedere il perché, credici e basta!

Le forme di fido

La prima forma di fido di cui ti parlo è il fido di cassa (detto anche a revoca), il più utilizzato e semplice: in pratica ti permette di avere della disponibilità sul proprio conto corrente oltre alla tua liquidità, che puoi utilizzare in ogni momento.

Se questa formula è estremamente comoda perché ti permette di avere completa libertà di utilizzo, la devi utilizzare con molta cura. La prima cosa da fare è di non fare solo ed esclusivamente prelievi oppure di lasciare il conto senza movimenti dare avere , il conto deve essere movimentato. La staticità di utilizzo è un fattore che influenzerà negativamente il tuo rating. Quindi alterna frequentemente entrate e uscite di denaro prima di farti chiedere il rientro.

Lo smobilizzo crediti: è un’altra forma di fido esclusivamente dedicata alle aziende, che consiste nell’anticipo, da parte della banca, di una parte di denaro che l’azienda vanta verso soggetti terzi (detto anche conto anticipi).

Ad esempio, se devi riscuotere da un cliente una certa somma e il pagamento della fattura è tra 30/60/90 gg quindi sei in attesa dell’incasso, con questa forma di credito la banca ti mette a disposizione quell’importo in termini di liquidità prima della riscossione reale ovviamente trattenendosi una piccola parte più delle commissioni per ogni anticipo.

Ricorda sempre che queste forme di fido, come ogni altro prodotto finanziario, hanno un costo (in commissioni ed interessi). Vediamo nel dettaglio questo punto nel prossimo paragrafo.

Quanto costa un fido?

A seconda dell’istituto e delle sue condizioni, i costi di gestione dell’affidamento sono diversi, per cui è difficile fare un previsione esatta di quanto ti costerà l’acquisto di questo prodotto finanziario.

Per saperlo esattamente ti consiglio di richiedere un appuntamento con le tue banche e con i tuoi istituti e per avere maggiori informazioni in merito. Intanto ti elenco le voci di spesa più comuni per questo tipo di operazione.

  1. Canone Annuo
    È una spesa fissa, che prevede un certo numero di operazioni e servizi.
  2. Commissione di messa a disposizione dei fondi
    È la tariffa che la banca applica per la concessione del fido e che può raggiungere, al massimo, lo 0,5% sull’importo del fido ogni 3 mesi.
  3. CIV (Commissione Istruttoria Veloce)
    Di solito viene applicata applica a quei conti che sconfinano oltre i 500 euro senza autorizzazione.
  4. Commissione Sconfinamento in assenza di fido e sconfinamento extra-fido
    Queste due “operazioni” sono molto pericolose sia in termini di rating che in termini economici. Infatti sia che tu dia un ordine di pagamento senza avere un saldo contabile sufficiente, si che tu abbia un fido e superi il suo importo, questo ti costerà caro e peggiorerà la tua affidabilità in quell’istituto. Ti lascio un piccolo consiglio: chiedi un fido più alto di quello che ti serve, aiuterà a evitare imprevisti come questi e ti permetterà di non utilizzare “a tappo” il suo importo e ricorda max l’80% meglio 70% ;-).
  5. Spese annue per conteggio interessi e competenze
    Questa voce comprende le spese per il conteggio periodico degli interessi, attivi e passivi e per il calcolo delle competenze. Contratta sempre questo punto con la banca, perché puoi risparmiare davvero molto a seconda di quanto riesci a pattuire.
  6. Tasso creditore annuo nominale
    È il tasso applicato per calcolare gli interessi sulle somme depositate detto tra noi sarà una miseria e poco ci potrai fare.
  7. Tasso debitore annuo nominale
    È il tasso utilizzato per calcolare periodicamente gli interessi a carico del cliente in relazione al fido o allo sconfinamento, fai molta attenzione a questo passaggio.

Bene, adesso che hai le informazioni principali sul fido, ti consiglio di iniziare a valutare le diverse opportunità e i prodotti degli istituti che si adattano maggiormente alle tue esigenze. Ricorda che per prodotti come questo la parola d’ordine è “contrattare”, per strappare le condizioni migliori per te e per la tua azienda!

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